La clitoride ha una storia costellata di omissioni e violenze. Dall’essere la “grande assente” dai libri di anatomia e biologia, è passata a periodi nei quali è diventata l’ossessione della classe medica (che ai tempi era totalmente composta di persone di genere maschile).

Non toccate la clitoride!

La clitoride in passato infatti è stata considerata la fonte di un gran numero di problemi medici e psicologici: pensiamo al dottor John Harvey Kellogg (1852-1943) – sì, l’inventore dei cereali – che nella sua vita professionale dedicò moltissimi anni a combattere la masturbazione dei ragazzi e delle ragazze, alle quali riservava dei trattamenti piuttosto cruenti, come l’applicazione di acido fenico sulla clitoride (un acido molto forte che, bruciando le terminazioni nervose clitoridee, ne riduce la sensibilità). O al dottor Baker Brown (1811-1873) che ricorreva alla clitoridectomia (asportazione totale o parziale della clitoride) per il trattamento di numerosissime patologie come isteria, depressione, mal di testa o anche la semplice perdita di appetito.

Ma i problemi per la clitoride non sono finiti con l’abbandono da parte dei medici di queste pratiche da film horror: hanno proprio tentato di rovinarle la reputazione, raccontando che l’orgasmo clitorideo fosse una cosa da ragazzine immature e che la vera e piena maturità e soddisfazione sessuale si potesse raggiungere solo mediante l’orgasmo vaginale. Questa era la tesi del dottor Sigmund Freud (1856-1939) che purtroppo continua ad influenzare la vita e il benessere sessuale delle donne ancora oggi: sembra che se le donne non riescono a raggiungere l’orgasmo attraverso la penetrazione, pensino di avere qualcosa che non va.


Inoltre, informazioni corrette e complete sulla clitoride e le sue meraviglie non sono ancora adeguatamente diffuse né tra la popolazione femminile, né tantomeno in quella maschile: il risultato è che ancora molte donne oggi non hanno ancora approcciato la conoscenza del proprio organo dedicato semplicemente ed unicamente al piacere.

Il piacere oltre la vagina

Pensare che la sessualità umana e il piacere femminile ruotino intorno al pene è una visione definita fallocentrica ed è quella che, da quando abbiamo smesso di adorare la Dea, ha iniziato ad essere la concezione più diffusa (o l’unica) nella stragrande maggioranza del mondo: l’interesse riguardante la sessualità femminile è stato per lungo tempo limitato solo a ciò che era necessario per il piacere maschile o per la riproduzione, ovvero la vagina.

Dopo la metà del 1900, il biologo e sessuologo statunitense Alfred Kinsey (1894-1956) pubblicò il primo rapporto sul comportamento sessuale umano maschile e femminile, rilevando che anche le donne non avevano esclusivamente una vita sessuale di coppia ma anche un’intensa vita autoerotica.

A contrastare totalmente la concezione freudiana dell’orgasmo femminile fu l’equipe di ricerca di William Master e Virginia Johnson, che intrapresero lunghi studi di osservazione e analisi di rapporti sessuali dal vivo per conoscere meglio il ciclo di risposta sessuale umana. Osservarono anche quanto la stimolazione clitoridea fosse fondamentale per l’eccitazione ed il raggiungimento dell’orgasmo femminile.

Negli anni ’70 il movimento femminista si fece canale di diffusione di queste nuove consapevolezze, e l’orgasmo clitorideo cominciò ad essere rivendicato come atto politico.

Il messaggio è ormai chiaro: per parlare di piacere femminile non si può prescindere dalla clitoride.

Giocattoli per la clitoride

Di questa evoluzione del pensiero sul piacere femminile possiamo vedere le conseguenze anche nell’ambito della produzione dei giocattoli erotici: sin dall’inizio la produzione si concentrò su oggetti dalla forma fallica, o comunque connessi alla penetrazione.

Solo in tempi più recenti, verso la fine degli anni ‘60, è nato il Magic Wand, il celebre massaggiatore esterno (quello che ha la forma di un grande microfono, per intenderci) che ha concentrato la sua attenzione sulla stimolazione della parte esterna dei genitali femminili.

La produzione dei giochi per il piacere femminile ha quindi avuto inizio, ed oggi è disponibile una grande varietà di giochi pensati per la clitoride: a cominciare dal celebre Rabbit, che oltre alla parte dedicata alla penetrazione ha anche un’appendice per stimolare la zona esterna, passando per il vasto assortimento di piccoli vibratori, Bullet, stimolatori clitoridei pinpoint, anelli vibranti da indossare sul pene per stimolarla durante la penetrazione, fino ai vibratori da dito.

Una rivoluzione: il succhiaclitoride

Una svolta relativa al piacere clitorideo è avvenuta però ancora più di recente, nel 2014, con l’invenzione del primo succhiaclitoride: il Womanizer introduce un nuovo concetto di stimolazione clitoridea.
Infatti si tratta di un gioco che viene definito touchless: un piccolo motore crea l’effetto “vuoto”, pompando aria attraverso il rapido movimento di una membrana. La clitoride quindi viene soltanto circondata da un beccuccio e poi elegantemente e piacevolmente aspirata e rilasciata tramite l’alternarsi delle pressioni dell’aria. Queste onde di stimolazione sono così efficaci che si propagano verso l’interno, ovvero in tutto il corpo della clitoride che non è visibile (e che rappresenta la maggior parte della sua estensione).

Una stimolazione molto profonda, quindi, che rappresenta una nuova modalità di godimento femminile: più rapida, più intensa, più decisa. Non necessariamente la migliore, ma un’esperienza diversa. Il succhiaclitoride oggi aiuta molte donne che non riescono a raggiungere l’orgasmo, e inoltre evita il fastidio facilmente sperimentabile dell’eccessivo “sfregamento” della clitoride.

Il succhiaclitoride è stato considerato interessante infatti anche a livello terapeutico ed è l’unico sex toy che, ad oggi, esiste nella versione di presidio medico per il trattamento di alcune disfunzioni sessuali femminili.

Oggi il succhiaclitoride esiste in molti modelli: tante case di produzione di giocattoli erotici hanno emulato il primo Womanizer ed oggi abbiamo a disposizione funzionalità, materiali e colori assortiti, varietà che consente ad ogni donna di poter trovare il gioco ideale per le proprie esigenze di anatomia e tipo di stimolazione.

Nel nostro shop, nella categoria sessualità, potete trovare una selezione di giocattoli dedicati alla clitoride tutti da scoprire…se avete difficoltà a scegliere il vostro, non vi resta che contattarci per un consiglio!

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