un’incredibile varietà di illustrazioni di vulve: the vulva gallery
Una splendida galleria di illustrazioni di vulve da tutto il mondo, accompagnata da storie e testimonianze di esperienze personali: una splendida occasione per ampliare il nostro immaginario e la narrazione sul rapporto con le nostre vulve.
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Hilde Atalanta è una giovane illustratrice che vive e disegna ad Amsterdam. Nel 2016 ha avviato il progetto The Vulva Gallery: una galleria di illustrazioni di vulve online, una piattaforma dove trovare materiali per l’educazione sessuale ed un seguito di oltre 500.000 follower in rapida crescita.

Hilde pensa che la varietà naturale dei corpi, delle persone e delle esperienze, sia una realtà meravigliosa e che come tale vada celebrata. La stessa varietà che mette in crisi molte donne e uomini quando si accorgono che il loro sentire o il loro apparire si discostano dalla narrazione dominante.

Il suo lavoro si è concentrato sulla decostruzione dell’immagine stigmatizzata della vulva: non riteneva accettabile che bambine e donne si sentissero anormali per la forma dei propri genitali e che sentimenti di inadeguatezza e vergogna le portassero a nascondersi o a modificare il proprio aspetto tramite la chirurgia estetica.

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Hilde Atalanta, l’autrice delle splendide illustrazioni di vulve di “The vulva gallery”

Un’immensa galleria di illustrazioni di vulve

Così Hilde ha iniziato a produrre un‘infinita varietà di illustrazioni di vulve utilizzando il suo grande talento nell’uso degli acquerelli, per mostrare la bellezza e le diversità delle vulve di tutto il mondo, rendendo disponibili le sue immagini online e catturando l’attenzione ed il seguito di moltissime persone: nasce così il progetto “The vulva gallery“.

Illustrazioni di vulve e storie personali

Ha coinvolto la community creatasi intorno al suo progetto attivamente, raccogliendo e pubblicando storie personali delle sue follower, perchè, sostiene, è molto potente riconoscere sé stesse nella storia di qualcun’altra a pensare “Hey, sono io, è proprio come mi sento!”. Una narrazione estremanente varia e includente una moltitudine di generi ed orientamenti sessuali, racconti da ogni parte del mondo, di tanti vissuti ed esperienze singolari che però permettono a chiunque si accosti alla loro lettura, di ampliare l’immaginario, di sentirsi accolte e riconosciute esattamente così come siamo, con le nostre insicurezze nei confronti di noi stesse o del mondo esterno.

Ho fatto pace con i peli pubici: mi sento bella e rigogliosa

Ecco una delle storie personali che potete leggere sul sito:

“Questa è la mia vulva. Fino ad alcuni anni fa per me era impossibile pensare di mostrare un’immagine della mia vulva con orgoglio e sicurezza. Era sempre stata qualcosa che “lavorava contro di me”. Pensavo che non fosse abbastanza bella ed avevo un enorme problema con i miei peli pubici. Nelle prime fasi della pubertà, quando i miei peli iniziarono a crescere, li tagliai immediatamente perchè mi sembrava schifoso averli. Ho una pelle molto delicata e spesso ho avuto problemi di irritazioni, brufoli, infezioni di peli incarniti e radermi era diventata un tortura.


Durante un viaggio oltremare decisi di fare un esperimento insieme alle mie migliori amiche. Far crescere i nostri peli pubici. Fu la prima volta che vidi me stessa con i peli pubici. Sentire me stessa con i peli. La mie sensazioni erano ambivalenti e non ero sicura se mi piacessero o no. In alcuni momenti sentii vergogna. di essere sporca e schifosa. In altri momenti mi sentivo più potente. Dopo alcuni mesi mi depilai di nuovo. E qualcosa cambiò. Non ero io. Mi sentivo quasi nuda. Ora sto facendo crescere i miei peli da alcuni anni e mi sento bella e orgogliosa. Sono io. E sono bella

Se vuoi approfondire questo tema, qui trovi il nostro precedente articolo sui peli pubici.

Una storia di endometriosi

Un’altra donna racconta:

Ho 19 anni.Mi hanno diagnosticato l’endometriosi il 29 giugno 2018. Sono stata sottoposta ad una laparoscopia per rimuovere un tumore che era cresciuto sul mio pavimento pelvico. Ho avuto la seconda laparoscopia per rimuovere tessuto endometriale la settimana scorsa. Dopo questa diagnosi ho iniziato a cercare su Instagram gruppi di supporto per donne con endometriosi. Durante le mie ricerche sono incappata nella “Vulva art gallery”. Mi ha colta alla sprovvista: che cos’è? Così ho letto e visto le bellissime vulve e storie di donne così tanto diverse. Ho realizzato di essermi vergognata di me e del mio corpo troppo spesso.

Sono felice di condividere questa meravigliosa parte del mio corpo. La mia vulva, la vagina e tutte le altre bellissime parti del mio corpo di donna che spesso bruciano e sanguinano a causa della mia endometriosi. Questa patologia ed io stessa ci siamo vergognate del mio corpo per l’ultima volta. Condividendo questo, sento che sto facendo un enorme passo avanti nell’amare non solo la mia vulva, ma TUTTO ciò che mi rende ciò che sono”.

L’occasione di dialogare con noi stesse

Le storie e le relative illustrazioni di vulve sono a centinaia. Leggerle è un viaggio piacevole quanto intenso che suscita immediatamente domande sul rapporto che abbiamo con noi stesse, apre la possibilità a riflessioni e conversazioni con noi e con il mondo esterno su argomenti profondamente stigmatizzati e quindi estremamente faticosi da affrontare. Ci catapulta nell’abbraccio di una comunità mondiale di donne come noi, in lotta per destrutturare immagini e stereotipi che ci ingabbiano e non ci permettono di esprimere la nostra vera essenza.

Nel 2019 Hilde aveva già raccolto così tanto materiale che ha deciso di pubblicare un libro che racchiudesse la vera essenza di questo progetto, per diffonderlo anche tramite altri canali, renderlo disponibile nelle sale d’attesa degli studi medici o nelle scuole e raggiungere più donne e uomini possibile.

Un progetto davvero prezioso e ben fatto che ci auguriamo che cresca e si diffonda sempre di più.

Per approfondire il tema della diversità delle vulve puoi andare a leggere i nostri contributi precedenti: “Vulve: tante e tutte bellissime” e “400 vulve diverse: the great wall of vagina

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